I Carnevali della provincia di Oristano

La Sartiglia di Oristano, Sa Carrela 'e Nanti di Santu Lussurgiu, Karrasegare Osincu

05/02/2013

di Giulia Madau

Tre giorni in tre suggestivi luoghi per raccontarvi le emozioni e le impressioni di tre bei carnevali sardi. Questo è il prossimo obiettivo di Sardinia Diary in collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Provincia di Oristano. Una provincia ricca di eventi e di feste, un ente che si mette in gioco sul web e che diventa più social che mai.

Ecco il nostro programma.

Domenica 10 saremo a Oristano per la mitica Sartiglia, una manifestazione che dalla mattina fino alla sera ci sorprenderà e ci ammalierà grazie a riti antichissimi e usanze che si perdono nella notte dei tempi.

Noi saremo presenti fin dalla Vestizione, momento in cui il cavaliere prescelto diventerà Su Componidori, il capo corsa, un semi dio venerato e amato da tutta la popolazione. Saremo in prima linea durante l’intrigante Corsa alla Stella, quando cavalieri con i volti mascherati e con abiti sardi o di foggia spagnola si getteranno al galoppo per infilzare con la spada una stella d’acciaio appesa tra due alberi. Seguiremo da vicino la Pariglia dove vedremo rocambolesche acrobazie a cavallo, piramidi umane e l’abilità di ogni sartigliante. E per finire la Svestizione, atto conclusivo della manifestazione, ma non della festa, perché poi si continua a ballare, a scherzare, a mangiare zippole per le vie del centro oristanese.

La Sartiglia si svolge domenica e martedì. Mentre, il lunedì è dedicato ai più piccoli con la Sartiglietta e la battaglia dei coriandoli. Qui sul sito della Fondazione Sa Sartiglia troverete tutte le informazioni necessarie.
 
L’11 febbraio, rimaniamo sempre in provincia di Oristano, ma ci spostiamo a Santu Lussurgiu, un paesino circondato da monti e fitti boschi di querce, aceri, castagni, fatto di case di pietra e viuzze strette e impervie. Ed è proprio tra queste strade che si svolge Sa Carrela ‘e Nanti: una corsa sfrenata a cavallo nella quale cavalieri lussurgesi con indosso fantasiosi costumi devono colpire un pollo finto appeso a un filo con un bastone. Possono correre in pariglie di due o tre persone e devono mostrare al pubblico tutta la loro abilità ed eleganza nel rimanere sempre uniti.

Ciliegina sulla torta dell’intero spettacolo è lo speaker Ambrogio Casula, la cui voce da decenni anima Sa Carrela descrivendo in modo concitato e scherzoso ciò che avviene. La corsa detta, ‘Su lunisi de sa pudda’ (il lunedì della gallina) rappresenta per gli abitanti un momento di festa, di ritrovo e aggregazione che si conclude con un invito di dolci e vino per tutti. Certo non manca la suspance per le sorti dei partecipanti e dei loro destrieri, poiché non pensate sia facile andare a tutta velocità sulle tortuose strade del paese. L’ansia è fortissima, ma la gioia e la felicità sono al massimo. Un evento unico nel suo genere che si svolge anche la domenica di Carnevale e il Martedì Grasso.

Noi però martedì 12 saremo in Planargia, nel colorata Bosa teatro a cielo aperto del Karrasegare Osincu. Al mattino si inizia con S’Attittidu, il lamento, durante il quale i bosani con il viso nero di fuliggine e l’abito tradizionale femminile del lutto, piangono e si disperano. Vanno in giro con bambolotti fatti di stracci, ortaggi, simbolici fallici, e con voce in falsetto chiedono alle donne non mascherate di dare loro un po’ di lette materno. Dopodiché tutto tace e i festeggiamenti riprendono la sera, quando il costume da nero diventa bianco e le maschere camminano con in mano un lanternino. Illuminano le parti intime delle persone che incontrano: stanno cercando Giolzi, il Re Giorgio, simbolo del Carnevale che fugge. Si termina la notte e la città si illumina di fuochi e falò in cui vengono bruciati i fantocci di Giolzi.

Al Karrasegare Osincu tutti sono attori, non solo chi si maschera, e ognuno deve prendere parte alla recita, si deve stare al gioco e scherzare con i bosani per entrare a far parte appieno del carnevale più irriverente della Sardegna.

Questi sono solo alcuni dei carnevali che si svolgono in provincia di Oristano. Per avere una visione completa dell’offerta complessiva di feste, sfilate, corse e maschere date un’occhiata al sito dell’Assessorato o seguite Facebook Oristano Turismo e l’account twitter @orturismo.

Se venite ci vediamo lì altrimenti vi terremo aggiornati su tutto ciò che avverrà durante il nostro viaggio sui nostri principali canali social: Facebook TagSardegna, Twitter TagSardegna, Facebook MareNostrum, Twitter MareNostrum
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 I tag ufficiali sono #carnevaliOR (quello generico) e nello specifico #sartiglia2013 #sacarrela2013 #osincu2013.