Monumenti Aperti a Carloforte: che spettacolo!

Viaggio a Carloforte per seguire Monumenti Aperti: è qui che si può scoprire un'isola nell'isola...

02/06/2012

Ho scoperto un’isola nell’isola.

Uno spazio magico, dove il tempo sembra essersi fermato.

Un piccolo angolo di paradiso, dove la natura selvaggia crea paesaggi magnifici che si uniscono con le splendide opere della mano dell’uomo.

Un luogo dove il sole splende alto, le case hanno tenui colori pastello e l’aria è leggera, come il sorriso delle persone che vi abitano.

Ho scoperto Carloforte, nel giorno del suo massimo splendore.

Arrivo sull'isola di Carloforte

Arrivo sull'isola di Carloforte

Nel weekend appena trascorso ho avuto l’opportunità di visitare questa piccola isola con le mie colleghe Giulia Madau e Alessandra Polo, all’interno del progetto Sardinia Diary, per seguire l’evento Monumenti Aperti.

Abbiamo scoperto musei, chiese, piazze, vie storiche, locali e ristoranti tipici, giardini, spiagge, saline, torri, castelli, case, mura e scogliere di rara bellezza. Insomma, di tutto. PerchéCarloforte è una sorta di microcosmo, dotato di tutto quello di cui c’è bisogno e ricco di punti di interesse da visitare.

L’isola era letteralmente gremita dalle persone e l’umore di tutti i presenti era alle stelle: la manifestazione Monumenti Aperti ha coinciso con il Girotonno, l’appuntamento più importante di Carloforte, giunto alla decima edizione, con un risultato letteralmente “esplosivo”.

Il logo ufficiale del Girotonno

Abbiamo preso il traghetto Saremar da Portovesme. Un tragitto rapido e piacevole. Al momento dello discesa dalla nave, ad accoglierci sul porto c’era una band funky con trombe, sassofono e percussioni: musica divertente e balli, uno sbarco coi fiocchi!

Funky a Carloforte

Uno sbarco funky a Carloforte

Subito dopo è cominciata la nostra visita dei monumenti più rappresentativi dell’isola.

Dalla statua di Carlo Emanuele III

Carlo Emanuele III con Instagram

Statua di Carlo Emanuele III con Instagram

alla chiesa di San Carlo (Divo Carlo)…

Chiesa San Carlo a Carloforte

passando per l’Exmè (Ex Mercato Civico) e l’esposizione fotografica di Dario Coletti ..

Esposizione fotografica di Dario Coletti dentro l'ExMé

Esposizione fotografica di Dario Coletti dentro l'ExMé

.. sino ad arrivare alla chiesa della Madonna dello Schiavo,

Interno della Chiesa della Madonna dello Schiavo

passando per le mura che circondano la città vecchia (e una lunga scalinata da fare per arrivarci)..

Scalinata per le mura di Carloforte

da cui si domina l’intera isola…

Carloforte dall'alto

per arrivare nella piazza Pegli con il caratteristico monumento ai caduti.

Piazza Pegli

L’intero percorso all’interno della città è stato davvero caratteristico. Ho apprezzato molto le vie e i colori dell’interno del borgo cittadino, ben conservato e dall’atmosfera calda, vicina.

E se il centro dell’isola ha un grande fascino, la parte esterna non è da meno, anzi.

Lungo la costa abbiamo trovato dei punti fantastici come Cala Fico

Cala Fico

e degli angoli con un paesaggio particolarissimo, quasi “lunare”.

Paesaggio lunare

Paesaggio lunare parte II

Paesaggio lunare parte III

Paesaggio lunare parte IV

La costa dell’isola presenta diversi tipi di pietra e l’effetto dato dai colori e dalle loro conformazioni è davvero sensazionale. Impossibile non restare a bocca aperta.

L’intera esperienza è stata davvero magnifica. Mi ha stupito in particolare la sensazione di gioia, leggerezza e positività avuta durante il giro all’interno della città. Un’atmosfera di festa diffusa ovunque, con un effetto straordinario.

Sarà per via dei tanti eventi organizzati nella stessa serata, sarà per la giornata calda e soleggiata.. Ma l’impressione che quest’isola mi ha lasciato è assolutamente positiva. Spero di poter tornare quanto prima a fare due passi tra le vie di Carloforte, assaggiare la buonissima “farinata” e godere degli splendidi panorami.

Nel frattempo, se volete date un’occhiata ad altre foto a questo link…

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PS: Devo ringraziare anche Edoardo, organizzatore del Festival Posidonia e abile conoscitore dell’isola, che ci ha accompagnato fungendo da Cicerone mostrandoci punti che altrimenti non avremmo visto e conosciuto.

Edoardo, grazie ancora!

Per il nostro report, rimando alla seconda parte, a breve pubblicata su Mare Nostrum. Stay tuned, a presto!